Risultati della ricerca (studio "CORP") sull'impiego della colchicina nella pericardite

Dr Massimo Imazio
Dipartimento di Cardiologia/Cardiology Department, Ospedale Maria Vittoria, Torino

 

Lo studio CORP è il primo studio multicentrico randomizzato ed in doppio cieco sull'uso della colchicina per il trattamento e prevenzione della pericardite ricorrente.

Quali sono i principali risultati dello studio?

 La colchicina somministrata in associazione ad aspirina o altro FANS dimezza il rischio di recidive a 18 mesi e raddoppia la probabilità di risposta alla terapia ad 1 settimana.

Quali sono le implicazioni cliniche?

In un soggetto senza controindicazioni alla colchicina, il farmaco diviene di prima scelta associato ad aspirina o altro FANS per il trattamento e prevenzione delle recidive.

A chi si applica?

Ai pazienti con pericardite ricorrente ad eziologia idiopatica o correlata a malattia autoimmune o sindrome post-pericardiotomica.

Chi ne è escluso?

I pazienti con eziologia batterica tubercolare o purulenta), neoplastica, perchè in tutti questi casi esiste una terapia specifica e la colchicina può mascherare ulteriori

sintomi od essere controindicata.

Quali dosi usare e per quanto tempo?

 La colchicina andrebbe usata alle dosi impiegate nello studio anche senza dose di carico. Ovvero 0.5mg x 2/die per i pazienti che pesano più di 70kg e 0.5mg in monosomministrazione per chi pesa 70Kg o meno. Il trattamento viene esteso per 6 mesi. E' richiesto un monitoraggio di creatinina, AST ALT (transaminasi), CK (enzima di origine muscolare) emocromo ad almeno 1 mese.

Quali sono gli effetti collaterali?

In genere l'effetto più comune

è la comparsa di sintomi di intolleranza gastrointestinale (soprattutto diarrea) nel 7-8% dei casi, più raramente alopecia (perdita di capelli), astenia, mialgie. Altri effetti possibili sono la riduzione dei globuli bianchi.

Tuttavia nello studio CORP abbiamo registrato solo sintomi di intolleranza gastrointestinale.

Cosa si deve fare se compaiono effetti collaterali?

Si riduce la dose e se persistono si sospende il farmaco, gli effetti collaterali sono prontatamente reversibili.

Chi non deve assumere la colchicina?

Donne in gravidanza, che allattano. Pazienti con allergia od intolleranza alla colchicina.

Pazienti con insufficienza renale o grave epatopatia o malattie ematologiche o infiammatorie croniche intestinali.  In questi casi o non si somministra il farmaco o lo si fa con grande cautela a dosi ridotte sotto stretto controllo medico.

 Evitare di associare ad antibiotici quali i macrolidi che aumentano il livelli del farmaco ed in ogni caso discutere con il medico curante delle possibili interazioni. Usata a base dosi e con un'accurata selezione dei casi, il farmaco si è dimostrato efficace e sicuro nella pericardite

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